Fisicapertutti
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«Il reattore Lepecvd, realizzato dalla Dichroic Cell ci ha permesso di ottenere una pellicola ultrasottile a base di nanoparticelle di germanio che spalmato sulla parte esterna delle celle consente di ottenere una resa energetica nell'ordine del 30%», spiega Giuliano Martinelli, ordinario di fisica all'università di Ferrara. Un risultato eccezionale se si considera che i moduli più all'avanguardia oggi in commercio raggiungono il 12-13 per cento. L'utilizzo di tre differenti celle, inoltre, permette di sfruttare al meglio i raggi solari che vengono "instradati" sulla superficie del modulo per essere trasformati in energia con il massimo dell'efficienza. Più innovazione non fa rima, come spesso accade, con lievitazione dei costi. «Quelli produttivi restano invariati», assicura Martinelli.

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