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Monash in Australia, che ha scoperto un terzo corpo celeste a circa 260 unità astronomiche. I tre pianeti si trovano attorno a una stella 'bambina' con una massa due volte il Sole ma con un’età di 'soli' 4 milioni di anni. Nello specifico gli astronomi sono riusciti ad identificare tre perturbazioni nel disco ricco di gas intorno alla giovane stella, al cui interno hanno scoperto "segni inequivocabili" della presenza di pianeti appena formati. I tre corpi celesti, secondo i primi calcoli, avrebbero una massa simile a quella di Giove.

Nuova tecnica di osservazione

Nelle loro ricerche con il radiotelescopio Alma, gli astronomi hanno utilizzato una nuova tecnica che permette di cogliere nei dischi di gas e polveri minime anomalie legate alla formazione di pianeti. Tra questi elementi ci sono, ad esempio, i segnali emessi dal monossido di carbonio che, a lunghezze d'onda tra l'infrarosso e le onde radio, possono essere captati da Alma. "Misurare il flusso di gas all'interno di un disco protoplanetario - spiega Christophe Pinte - ci dà molta più certezza che ci siano pianeti in orbita intorno a una stella giovane. Questa tecnica offre una nuova promettente direzione per capire come si formino i sistemi planetari". Proprio perché, secondo Teague, è stato possibile osservare pianeti "appena formati", utilizzando "un approccio completamente nuovo che potrebbe farci scoprire alcuni dei pianeti più giovani della galassia".

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