Fisicapertutti
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La luce intrappolata in un atomo

luce trappolaIntrappolata in un atomo, la luce si prepara a gettare le basi per costruire dispositiviancora piu' miniaturizzati e sensori molto piu' potenti. Particelle di luce sono infatti state imprigionate nel grafene, il materiale del futuro e sottile come un atomo premiatocon il Nobel per la fisica. Pubblicato sulla rivista Science, il risultato è stato ottenuto in Spagna, nell'Istituto di scienze fotoniche (Icfo) di Barcellona. La ricerca è stata condotta in collaborazione con l'universita' portoghese di Minho, l'americano Massachusetts of Technology (Mit) e alcuni dei centri coinvolti nel progetto Grafene promosso dalla Commissione Europea.

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Anticipato l’avvio del super acceleratore Lhc

Cern Ginevra

CernRisveglio 'sprint' per il più grande acceleratore di particelle del mondo: dopo la pausa tecnica invernale e i test di inizio aprile, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra ha ricominciato a lavorare, aprendo con qualche giorno di anticipo la stagione 2018. A inaugurarla è stato il lancio di 1.200 'pacchetti' di protoni, immessi nell'anello dell'acceleratore il 28 aprile per ottenere le prime collisioni dell'anno.

Così i quattro grandi esperimenti dell'acceleratore Lhc, Alice, Atlas, Cms e Lhcb hanno ricominciato a raccogliere dati, che saranno usati per mettere alla prova la teoria di riferimento della fisica delle particelle, il Modello Standard, alla ricerca di fenomeni inediti che potrebbero aprire la strada ad una 'nuova fisica'.

 

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Il mondo allo specchio antimateria

AntimateriaLa materia allo specchio: come Alice nel Paese delle meraviglie, i fisici hanno cominciato da tempo a esplorare un mondo dell'antimateria, nel quale la materia ha caratteristiche diametralmente opposte a quelle della materia ordinaria.

Nell'antimateria, infatti, particelle e atomi hanno la stessa massa, ma carica elettrica opposta. Teoricamente un antimondo sarebbe del tutto indistinguibile dal nostro mondo, ma se i due entrassero in contatto si annullerebbero a vicenda.

Il primo a predire l'esistenza dell'antimateria, nel 1928, è stato il Nobel Paul Dirac e risale al 1964 l'esperimento in cui altri due Nobel, James Cronin e Val Fitch, hanno dimostrato che l'equilibrio tra materia e antimateria, prodotte nelle stesse quantita' all'epoca del Big Bang (in modo perfettamente simmetrico) si è rotto a vantaggio della materia. Vale a dire che una certa quantita' di materia è sopravvissuta allo scontro con l'antimateria. Il perchè questo sia accaduto è ancora un mistero.

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Il buco nero che cresce velocemente

(Divora l'equivalente di un nostro sole ogni due giorni)

buco neroÈ stato scoperto da un gruppo di astronomi dell’Università nazionale dell’Australia e il suo studio potrà aiutarci a capire i processi che portarono l’Universo a formarsi ed evolversi in ciò che vediamo oggi.

La scoperta è stata resa possibile analizzando i dati forniti dai satelliti Gaia (dell’Agenzia Spaziale Europea) e WISE (della NASA), insieme alle osservazioni effettuate dall’Osservatorio di Siding Spring nel New South Wales. I ricercatori non hanno osservato direttamente il buco nero, ma i suoi effetti sull’ambiente circostante con l’emissione di grande quantità di radiazioni, fenomeno noto come quasar. Osservare un oggetto così distante è un po’ come viaggiare nel tempo: poiché la luce impiega da quel punto 12 miliardi di anni per arrivare a noi, significa che stiamo osservando eventi avvenuti miliardi di anni fa, non molto dopo la formazione dell’Universo con l’evento scatenante del Big Bang (intorno a 13,8 miliardi di anni fa).

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